Cremazione a Varese

Cremazione a Varese: perché sceglierla?

Siamo il paese che culturalmente pensa meno alla morte rispetto agli altri. Un po’ per scaramanzia, un po’ per effettivo e morboso legame alla vita, in Italia parliamo poco in vita di come vorremmo morire, o di cosa vorremmo fare delle nostre spoglie. Seppellimento tradizionale o cremazione? Decisamente la seconda, e per tantissime ragioni anche molto diverse tra loro.

Premettiamo un fatto: la cremazione è stata sdoganata anche dai cattolici, quindi non è neanche più una questione religiosa. In secondo luogo, poi, bisogna considerare l’impatto ambientale. Perché una salma inquina, inutile girarci troppo intorno.

La cremazione, quindi, ha un valore etico? Più di quello che pensiamo, e non solo per noi. Cerchiamo di capire insieme perché la cremazione è importante:

  • Riduce l’impatto ambientale, velocizzando il processo di decomposizione;
  • Riduce lo spazio della salma, in caso di sovraffollamento dei cimiteri;
  • Consente la possibilità di dispersione delle ceneri o di conservazione delle ceneri in appartamento;
  • Favorisce un vero contatto con la natura, oltre che un rifiuto delle istituzioni religiose più rigide.

I pregiudizi ci sono e sono tanti, ancora, per tutto ciò che concerne la cremazione, eppure è bene provare ad abbattere quei muri che di solito innalziamo quando non conosciamo bene una tematica e chiederci fino a che punto dovremmo lasciarci condizionare. La cremazione è una scelta etica e moralmente giusta nei confronti della natura e della nostra persona e il vantaggio è che per la legge italiana basterebbe fare una chiacchierata con una persona cara, non è neanche necessario un testamento.


agenzia di pompe funebri

Scegliere l’agenzia di pompe funebri

La perdita di una persona cara è un momento traumatico e difficile da affrontare. Allo stesso tempo, però, bisogna mantenere una certa lucidità, per poter predisporre tutto in modo veloce ed efficiente e per evitare di farsi sopraffare troppo dalle emozioni. Organizzare un funerale è doloroso, ma è il modo che abbiamo per dire addio ai nostri cari nel modo che meritano. Per farlo, dobbiamo affidarci a un’agenzia di pompe funebri di fiducia. Se non ne conosciamo una, dobbiamo imparare a riconoscerne una affidabile. Come scegliere, quindi, un’agenzia di pompe funebri? Quali sono i requisiti che deve possedere e, soprattutto, come fare a capire se i prezzi che ci propone sono troppo alti o commisurati all’effettiva spesa da affrontare?

Se avete accesso a internet, ottimizzate i tempi: dedicate un paio d’ore a fare qualche ricerca online, confrontate i prezzi sulla carta e cercate di capire le offerte a disposizione. Anche se dall’esterno questa cosa può sembrare troppo lucida e calcolata, è in realtà molto importante per evitare di spendere cifre esorbitanti senza motivo (gli sciacalli sono ovunque, anche in situazioni come queste, purtroppo).

Dopo un piccolo raffronto online, prendete il telefono e fate qualche chiamata: un primo contatto telefonico vi aiuterà a riconoscere una persona realmente innamorata del suo lavoro e a distinguerla subito da un commerciante spietato e in cerca di polli da spennare (sì, anche in queste circostanze). Successivamente, cercate di capire i tempi e le disponibilità e, soprattutto, se coincidono con le vostre esigenze (che non devono mai passare in secondo piano). Cercate, infine, un’agenzia di pompe funebri che abbia al suo interno non solo personale competente e qualificato, ma anche e soprattutto umano, comprensibile, empatico: è vero che mantenere la lucidità è importante, ma è anche importante cercare comprensione in un momento così faticoso.


necrologi

L’importanza dei necrologi per ricordare il defunto

Il necrologio è un annuncio funebre, le cui origini si perdono davvero nella notte dei tempi. Questo tipo di pubblicazioni si utilizzano da sempre, infatti, ed erano in uso probabilmente anche prima dell’avvento della carta stampata.

Prima di internet, i necrologi si pubblicavano sui quotidiani locali o nazionali, e servivano a rendere nota la scomparsa di una persona più o meno nota a quante più persone possibili. Il necrologio era solitamente accompagnato dalle affissioni dei manifesti funebri, che si potevano attaccare sui muri della città, ma soprattutto vicino casa o nei pressi della chiesa dove si sarebbe svolta poi la cerimonia funebre.

Oggi le cose non sono troppo diverse da allora: i necrologi si possono anche pubblicare online, sia sulle riviste che sui siti delle onoranze funebri che lo permettono, ma c’è chi continua a pubblicarli anche sulle riviste cartacee, unitamente all’affissione dei manifesti funebri in giro per la città.

Perché, ancora oggi, è importante fare un necrologio?

Cerchiamo intanto di fare chiarezza su cosa sia e di affrontare solo successivamente la sua effettiva utilità. Un necrologio, come dicevamo, è un annuncio funebre. Cosa contiene questo annuncio funebre? Le generalità del defunto, una piccola biografia molto essenziale per ricordare la persona scomparsa, a volte un messaggio di cordoglio della famiglia. Null’altro. Qualche riga al massimo. Un modo elegante, semplice, essenziale per ricordare una persona che non c’è più e allo stesso tempo per informare chiunque volesse prender parte alla cerimonia funebre.

Perché è importante, quindi, fare un necrologio? Non è solo un modo per ricordare chi non c’è più, ma anche per rispettare chi lo ha conosciuto quando era in vita, perché potrebbero esserci persone che noi non conosciamo che vorrebbero essere messe al corrente della sua scomparsa e noi, per rispetto, dovremmo onorare anche loro e permettere a loro di celebrare la persona scomparsa come desiderano.