Il lavoro di un’impresa di onoranze funebri è quello di curare uno degli aspetti cruciali della nostra cultura. Una missione intrapresa da anni dalle Onoranze funebri di Varese Borin.

La sepoltura ha costituito il primo momento dell’uomo nell’incontro con la spiritualità, circa 200.000 anni fa con l’Homo Sapiens. Un passaggio cruciale che segna tuttora il nostro rapporto con l’aldilà, dalla nascita delle religioni alle costituzione della filosofia. Oggi come allora il momento funereo è segnato da un raccoglimento intorno alla salma per il suo ultimo viaggio tra i vivi e la riconsegna del suo corpo alla terra.

Nonostante in oltre duemila secoli la pratica della sepoltura è rimasta essenzialmente la stessa, oggi la sepoltura è regolata dai regolamenti della polizia mortuaria e dalle leggi sanitarie. Le ragioni dell’inumazione, prima ancora che religiose o simboliche, rappresentano la risposta dei primitivi a due elementi pratici; l’allontanamento delle salme dai vivi, in modo da non contaminarne gli ambienti e il cibo, e il suo nascondimento, in modo da non attrarre gli animali e impedire che questi facessero scempio della salma.

La spiritualità che pervade l’intero sacramento funereo viene perciò maneggiata con estrema cura dalla ditta di Onoranze funebri di Varese, Borin. La spiritualità che porta un rito funebre è rimasta immutata e la sperimentiamo ancora noi oggi esattamente come i nostri antenati. Si tratta di un momento estremamente importante nella vita di una comunità, sia essa allargata come quella delle popolazioni primitive o quella racchiusa oggi nel nucleo familiare, perché, nonostante il dolore per il lutto e la perdita di un membro fondamentale, essa infonde in ciascuno dei vivi la volontà a continuare e prosperare, fungendo così da indispensabile anello di congiunzione della comunità stessa.