quanto costa una cremazione

Negli ultimi anni ha cominciato a diventare un’alternativa valida alla tumulazione. Ma quanto costa una cremazione? Negli ultimi tempi anche la religione cattolica si è espressa favorevolmente a riguardo e anzi cerca di convincere i suoi fedeli ad adottare questa pratica sia per questioni etiche che per questioni economiche. 

La cremazione, infatti, è una validissima alternativa alla tumulazione: vediamo come e perché.
Innanzitutto, spieghiamo con chiarezza cos’è la cremazione. consistere nell’introdurre in un forno (cosiddetto crematorio) il feretro contenente la salma del defunto. La salma viene ridotta in cenere per via delle elevatissime temperature toccate dal forno crematorio e a fine procedura si separano le ceneri da eventuali resti metallici presenti nel feretro. Infine, le ceneri vengono raccolte e riposte all’interno di un’urna, che viene sigillata in caso di consegna ai parenti e tumulazione al cimitero. In alternativa le ceneri vengono conservate in un’urna speciale preposta per la dispersione delle ceneri stesse, in un posto adibito a tale operazione secondo le normative vigenti. 

La cremazione può avvenire solo nel caso in cui il defunto abbia espresso desiderio di farsi cremare. In alcuni casi basta l’accordo verbale testimoniato dal parente più prossimo ancora in vita, ma la soluzione ideale sarebbe quella di redigere un testamento olografo o registrato. Se il defunto era iscritto a un’associazione o presso una società, saranno queste ultime a comunicare con l’impresa di pompe funebri per avviare tutte le pratiche del caso. Se, invece, l’accordo è verbale o scritto si comunica direttamente all’impresa di pompe funebri che, dove previsto, si occuperà della cremazione del defunto. 

Quanto costa una cremazione?

Il costo della cremazione si aggira intorno ai 500€+iva e va sommato all’eventuale cerimonia funebre che eventualmente si intende organizzare. I costi, come è facile immaginare, sono nettamente inferiori rispetto alla tumulazione. Le ceneri, come accennavamo poco fa, possono essere conservate in un’urna sigillata che può essere conservata in casa o riposta nel cimitero locale. Nel primo caso è ovviamente necessario un tipo di urna particolare, che risulti impossibile da aprire successivamente. La dispersione delle ceneri, invece, è una pratica possibile, anche in Italia, ma unicamente in aree preposte. Questo per questioni principalmente igienico-sanitarie. L’incaricato alla dispersione può essere indicato dal defunto quando ancora in vita, ma può anche essere un parente prossimo. L’importante è che si effettui tutto nel pieno rispetto delle normative vigenti. 

Perché la cremazione, quindi, è così importante? Per ragioni economiche, innanzitutto, e per abbattere notevolmente i costi di un funerale tradizionale. Ma è molto importante tenerla in considerazione anche per questioni etiche, perché una salma ha un fortissimo impatto ambientale, che si ridurrebbe sensibilmente una volta ridotto in cenere.